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Sergio Baldini

Poesie

Corona Virus

Uno starnuto,un colpo di tosse,ma ancheun abbraccioe una stretta di mano:e allora…almeno un metrostammi lontano!Ma per il virusnon ci sono confini,né mari, né murie nessuno sacosa attendercinei giorni futuri.Per ognuno di noic’è una sola certezza:che più niente ormaipuò darcitranquillità e sicurezza.E così temiamoper la nostra vitae per quelladei nostri carie con ogni mezzocerchiamodi metterci ai ripari.Eppure fino ad oggicon altri virusabbiamo convissuto,ma chissà perchénessun di lorocosì tantoabbiam temuto.L’elenco che orapotrei fareper anni ha infettatola nostra esistenza.Per primo il virusdell’indifferenzaseguito da vicinoda quello dell’intolleranza,poi la supponenzae l’arroganza,fisica e moralela violenza,sempre più sviluppatala disuguaglianza,e che diredella mancanza di accoglienza.Senza poi dimenticareil virus che l’ambientenon ci fa rispettaree quello cheporta la corruzione,dei mercatila manipolazione,dei più debolilo sfruttamentoe della speculazione finanziariail sopravvento.Questi, fra i tanti,alcuni virusche da tempoci hanno contaminato,ma per i qualigli anticorpiabbiamo già creato.E ora del corona virusabbiamo spavento,ma forse è quello giustoper farci capireche di cambiare vitaè giunto il momento.Il nuovo virusdi cui tutti noici dovremmo infettareè quello che,in ogni tempo e modo,l’ambiente e il nostro prossimoci faccia rispettare.