Millemillanta
Un bambino e sua madre contano le stelle. Anni dopo, il cielo si è spento.
Da bambino, le sere d’estate, affacciato con la madre alla finestra, contava le stelle nel cielo.
Facevano a gara a chi ne contava di più.
«Lì ce n’è un’altra, mamma!»
«Guarda quella lassù come brilla!»
«Quante ne hai contate?»
«Quarantacinque.»
«Io ne ho contate di più: cinquantasei!»
«… Ed io di più ancora: mille!»
«Allora ho vinto io. Ne ho contate millemillanta!», e rideva felice.
E la mamma lo abbracciava per premiarlo di quella «vittoria».
Era, infatti, millemillanta, un numero magico per loro; era il totale di tutte le cose, era l’infinito. Ma non l’infinito indefinito che tutti conosciamo; era la certezza della vastità del creato e di tutte le cose che esso contiene, era la conoscenza di ciò che esiste nell’universo anche se non si vede: era millemillanta!
E mentre contavano le stelle la mamma gli raccontava che esse rappresentavano i desideri degli uomini, le loro speranze, i sogni, ciò che ognuno s’aspettava nel proprio cuore … e tanto più i desideri, le speranze, i sogni erano forti, tanto più le stelle su nel cielo brillavano.
E se ne vedevano una cadere, la mamma gli diceva:
«Su, svelto, esprimi un desiderio, perché è proprio quando cade una stella che, sulla sua scia luminosa, è più facile si realizzi quello in cui speri!»
Ed egli, nel suo cuore, pensava svelto svelto a qualcosa e poi esclamava:
«Fatto, mamma! Ho desiderato tutto il bene del mondo!», e la abbracciava stretta stretta.
Quante sere passate lì alla finestra con le teste sollevate!
Quanti momenti a scrutare le speranze che brillavano!
Ora la mamma non era più accanto a lui. Era salita in quel cielo di stelle ad osservarle da vicino. Ora non aveva più nessuno accanto per una gara a chi ne contava di più.
Con il tempo aveva perfino perso l’abitudine di alzare la testa verso il cielo. La realtà di ogni giorno lo tratteneva con lo sguardo a terra …
Una sera, per caso, alzò la testa su un cielo buio pesto.
Che strano! Era sereno, ma neppure una stella, seppur piccola, brillava lassù.
Perché? Che cosa era successo?
E mentre scrutava sempre più ansioso in alto alla ricerca di una qualsiasi piccola lucina, ripensava agli avvenimenti di quegli ultimi anni, a quello che gli era successo, a come stava andando il mondo … e capì!
La gente, lui stesso, aveva perso la speranza, non provava più desideri … i sogni erano svaniti.
E le stelle, a poco a poco, si erano spente.
Un’angoscia tremenda lo assalì.
Cosa fare?
Lo sguardo gli cadde su un mucchio di legna che stava in un angolo. Raccolse dei ramoscelli e qualche tronchetto che portò nel mezzo della piazza e lì, nel buio della notte, accese un fuoco.
Soffiava su di esso per alimentarlo e man mano che la brace diventava incandescente, la scuoteva con un bastone.
Le faville accese salivano in cielo come tante piccole stelle … ma poi pian piano si spegnevano.
«Occorre più legna!», gridò.
Dalle case vicine ad alcune finestre si accesero le luci.
Qualcuno si affacciò e domandò cosa stesse succedendo.
«Faccio le stelle … quelle stelle che non splendono più perché noi uomini abbiamo indurito i nostri cuori ed abbiamo perso i sogni, i desideri, le speranze.»
«Ma che cosa credi di ottenere con quel fuoco?!»
«Non avete capito ancora che la speranza è come un fuoco che va continuamente alimentato?! E come un fuoco senza legna, si spegne e muore?! Aiutatemi … portate altra legna. Ognuno porti qualcosa di suo!»
Qualcuno cominciò ad avvicinarsi e ben presto la piazza fu piena di gente che aveva con sé qualcosa da bruciare: chi una sedia, chi un cassetto, chi della legna…
Ognuno gettava il proprio pezzo nel fuoco e soffiava, soffiava ed agitava la brace … le faville volavano sempre più alte nel cielo, sempre più luminose e numerose, e brillavano, brillavano.
La gente sorrideva e continuava ad alimentare quel gran fuoco.
Ognuno sceglieva una favilla, la seguiva con lo sguardo e sperava che restasse sempre accesa.
Pian piano il cielo ne fu pieno.
«Quante sono?», chiese una donna.
Tutti allora cominciarono a contarle.
Ed erano MILLEMILLANTA!